Santi Pietro e Paolo, patroni di Orzivecchi
📅 Ogni anno, il 29 giugno
Orzivecchi festeggia i santi Pietro e Paolo il 29 giugno, nella chiesa a loro dedicata.
Gli abitanti di Orzivecchi in dialetto sono «i Urs Vècc», gli orsi vecchi, ma l'orso non c'entra nulla: il nome viene con ogni probabilità dal patrono, san Giorgio. Dal latino Georgius si è passati a Orgi, poi a Orci e a Orceus, e da lì qualcuno ha tirato fuori l'orso per paretimologia. Il «vecchi», invece, ha una data precisa: nel 1193 il Comune di Brescia fondò poco lontano Orzinuovi, e da allora questo paese, per distinguersi, è diventato quello vecchio. Anche lo stemma nasce da una trasformazione: il rastrello che vi compare è un lambello, la barra dentata degli Angiò diventata segno di appartenenza guelfa, che qualcuno ha ridisegnato come il pettine di un vero rastrello, coi denti appuntiti.
La chiesa più cara al paese non è la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, attestata nel Quattrocento e rifatta nel Settecento, ma l'antica pieve di Santa Maria detta di Bigolio, che risale al VII-VIII secolo: milletrecento anni di storia in mezzo ai campi della bassa bresciana. Il Novecento è passato di qui con due binari e li ha portati via entrambi: fra il 1928 e il 1950 il paese ebbe una fermata della tranvia Brescia-Soncino, e nel 1932 fu aperta la stazione sulla ferrovia Cremona-Iseo, oggi non più in funzione.
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📅 Ogni anno, il 29 giugno
Orzivecchi festeggia i santi Pietro e Paolo il 29 giugno, nella chiesa a loro dedicata.
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