Carenno è un paese di muratori, e lo dice apertamente. Il museo di Ca' Martì racconta la storia, la vita e il lavoro dei muratori di Carenno e della Val San Martino fra Ottocento e Novecento, e da lì parte un percorso che porta ai luoghi e ai segni di quel mestiere: edifici, nuclei abitati, cave. La prova più evidente, però, è la chiesa parrocchiale nuova, dedicata all'Immacolata e cominciata nel 1911: è imponente ben oltre la misura di un paese di questa taglia, e la spiegazione è semplice, perché la costruirono quelli che di mestiere costruivano.
Il borgo, di origine medievale, è arroccato intorno alla vecchia parrocchiale dei Santi Pietro e Biagio e alla torre detta di Tuzzano Rota, che sta in contrada Carale e che fu l'abitazione del capo guelfo di quel nome, descritta da Cesare Cantù; la torre è nello stemma, sotto le montagne dell'altopiano. Da un posto così piccolo sono usciti il patriota Gabriele Rosa, il medico Lorenzo Rota — noto per i suoi studi di botanica —, il sacerdote e giornalista Davide Albertario e il filosofo Gustavo Bontadini. Nell'oratorio di San Domenico ci sono pitture vicine alla danza macabra, e in località Colle di Sogno un gruppo compatto di edifici rustici sta abbarbicato sul crinale a quasi mille metri. Fino al 1992 Carenno apparteneva alla provincia di Bergamo.
Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.
Nei dintorni di Carenno
Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.
