Sant'Agata, patrona di Monticello Brianza
📅 Ogni anno, il 5 febbraio
Monticello Brianza festeggia sant'Agata il 5 febbraio, nella chiesa a lei dedicata.
Nel 1820 la famiglia Nava fece costruire a Luigi Canonica la propria villa, e Ambrogio Nava ebbe un'idea per la cancellata: sui pilastri che reggono le inferriate del parco fece mettere i busti di Albertolli, Appiani, Cagnola, Manzoni, Monti, Oriani, Romagnosi e Volta. Architetti, pittori, poeti, giuristi e uno scienziato, quasi tutti vivi o appena morti, messi in fila lungo il muro di casa come si mettono i santi sul frontone di una chiesa. Chi passava per la strada aveva davanti il pantheon che un signore lombardo dell'Ottocento si era scelto da sé.
Quattromiladuecentodiciassette abitanti in provincia di Lecco, su basse colline della Brianza. Il paese si chiamava semplicemente Monticello fino al 1971, e la sua prima attestazione è del 903, quando faceva parte dei territori infeudati dal Capitolo del duomo di Monza per concessione di Berengario del Friuli. Torrevilla fu dal Seicento feudo di un ramo dei Sirtori, la famiglia da cui venne il militare e diplomatico Giuseppe Sirtori. A villa Bocconi, oggi casa di riposo, soggiornò Stendhal nel 1818.
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📅 Ogni anno, il 5 febbraio
Monticello Brianza festeggia sant'Agata il 5 febbraio, nella chiesa a lei dedicata.
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Fuori da Monticello Brianza, ma a portata di gita.