San Desiderio, patrono nella terra del Naviglio Pavese
📅 Ogni anno, il 23 maggio
Assago festeggia san Desiderio il 23 maggio, nella chiesa a lui dedicata.
Sul nome corrono due spiegazioni: dal latino Assagum, unione di Assius e ager, cioè il campo di Assio, un proprietario romano che avrebbe abitato la casa di campagna dove oggi sorge la chiesa di San Desiderio; oppure dal suffisso agh, tipico dei luoghi vicini all'acqua, e di acque e sorgenti Assago ne ha sempre avute. Sotto San Desiderio gli scavi hanno trovato un muro romano e oggetti che fanno pensare a una villa rustica del primo secolo, riusata nell'alto medioevo come area di sepoltura. Il paese compare per la prima volta in un documento del 1153, fra i testimoni di una sentenza: un certo Azo de Axago.
Nel 1722 il territorio dell'Assago di oggi era ancora diviso in quattro comuni: Assago, Bazzana Sant'Ilario, Bazzanella con Monte Gaudio e Pontirolo. Qualche cascina ha cambiato mestiere: quella del Castello ospita la biblioteca, la Villa Borromeo la casa comunale. La costruzione più strana, però, non c'è più: il santuario di Nostra Signora della Vittoria, conosciuto anche come el domm de Asagh, il duomo di Assago. Era cemento armato rivestito di roccia artificiale, tirato su in vent'anni dal parroco Davide Malberti a sue spese, con scenografie popolate di personaggi che si raggiungevano per passaggi interni. Per anni ci vennero turisti e pellegrini; negli anni cinquanta fu demolito perché pericolante.
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📅 Ogni anno, il 23 maggio
Assago festeggia san Desiderio il 23 maggio, nella chiesa a lui dedicata.
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Fuori da Assago, ma a portata di gita.