Il nome viene dal latino bucina, canale o condotta, con un suffisso di origine ligure: un modo antico per dire che qui l'acqua era ovunque, fra canali e sorgenti, ed è ancora così. Fino a metà Novecento Buccinasco non era un paese solo, ma tre borghi agricoli separati, Buccinasco Castello, Romano Banco e Gudo Gambaredo, uniti sotto lo stesso nome nel 1841 ma cresciuti a lungo ciascuno per conto proprio: attorno al castello visconteo di fine Trecento, dove nel 1463 è documentata la presenza di Ludovico il Moro, e attorno alle cascine che punteggiano ancora il Parco Agricolo Sud Milano. Poi, dagli anni Sessanta, un'immigrazione massiccia fece crescere Romano Banco fino a farlo diventare il centro vero del comune, relegando l'antico Buccinasco Castello al rango di semplice frazione.
Fra le cascine superstiti, la Cascinazza è oggi un monastero benedettino di quindici monaci legati a Comunione e Liberazione, che vi producono la prima birra artigianale d'abbazia mai fatta in Italia, secondo la tradizione appresa dai confratelli belgi. A sette chilometri da Milano, immerso nel tessuto residenziale dell'hinterland, il comune ha dato il nome, senza volerlo, a una battuta del film Benvenuti al Nord, e ha fatto da set a Lo spietato. Sotto la tangenziale ovest, i laghetti artificiali come il lago Santa Maria offrono canoa e balneazione estiva a chi cerca un angolo di campagna a due passi dalla metropoli.