Broni sta ai piedi delle colline dell'Oltrepò Pavese, sulla strada Padana Inferiore. Sul suo sito passava probabilmente la stazione romana che due itinerari chiamano Comillomagus, o Cameliomagus, in una terra già degli Anamari, tribù celto-ligure: dietro quelle trascrizioni si intravede un Camillomagus, cioè il campo di Camulo, la divinità celtica della guerra che i romani assimilarono a Marte. C'è chi preferisce riconoscere quel luogo in Redavalle, ma le distanze indicate dagli itinerari tornano meglio con Broni. Ghibellina insieme a Pavia, nel 1216 fu data alle fiamme dalla lega delle città guelfe, e più tardi la distrusse di nuovo il condottiero Giovanni Acuto.
Nel 1249 vi arrivò, diretto a Santiago di Compostela, il giovane principe Contardo d'Este: si ammalò gravemente e vi morì. La leggenda vuole che al momento della morte le campane suonassero da sole e che attorno al corpo si accendessero fiammelle; la devozione crebbe in fretta, il corpo è ancora sepolto in paese e Contardo ne è il patrono. La scuola media che porta il nome di Contardo Ferrini l'ha invece progettata un architetto di tutt'altro giro, Aldo Rossi.
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Nei dintorni di Broni
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Luoghi da vedere entro 25 km
Fuori da Broni, ma a portata di gita.
