Lo stemma di Ponte Nizza è la descrizione del paese pezzo per pezzo: tre vette per i tre nuclei originari, Trebbiano Nizza, San Ponzo Semola e Pizzocorno; un ponte, che è arma parlante e ricorda il nome; il fiume per il torrente Nizza e per una sorgente cui si attribuiscono proprietà curative, con dei pesci a dire che l'acqua è buona; in capo il campanile stilizzato dell'eremo di Sant'Alberto di Butrio; e un ramo di spino secco, che è l'insegna dei Malaspina, marchesi di queste valli dal diploma imperiale del 1164. Il comune, invece, è recente: fu costituito nel 1928 unendo quei paesi e Cecima, che nel 1956 si riprese l'autonomia.
Di qui passava la via del sale lombarda, percorsa da colonne di muli che scendevano il fondovalle e raggiungevano Genova attraverso il passo del Giovà e il monte Antola. Il paese fa parte delle Quattro Province, la regione culturale divisa fra Alessandria, Genova, Pavia e Piacenza, dove a guidare le danze è il piffero appenninico, accompagnato dalla fisarmonica e un tempo dalla müsa, la cornamusa di queste montagne. In località Rossago, nel 2002, è nata Cascina Rossago, la prima farm community italiana per adulti con autismo.
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Fuori da Ponte Nizza, ma a portata di gita.
