Il Castello Sforzesco è un complesso di edifici di Vigevano che occupa il punto più alto della città. Ospita la Pinacoteca Casimiro Ottone, il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina e il Museo internazionale della calzatura Pietro Bertolini.
Cosa vedere
Fino alla metà del Quattrocento l'area del promontorio era il sito delle case dell'antico borgo, con il primo palazzo comunale e le prime chiese. Sul lato est sorgeva un castello o recetto quadrato, prima di legno e poi di mattoni, che divenne tra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento la dimora dei Visconti: è l'attuale maschio. Nel 1341 Luchino Visconti fece costruire la rocca inferiore, poi detta rocca vecchia, e nel 1347 i due fortilizi furono uniti dalla «strada coperta», un edificio fortificato lungo centosessantaquattro metri. Gli Sforza, che presero Vigevano dopo l'assedio del 1449, trasformarono il maschio in palazzo ducale; con Ludovico il Moro, nato proprio a Vigevano, la trasformazione in residenza fu completata, con un giardino pensile racchiuso da due edifici porticati progettati dal Bramante, di cui resta solo la «loggia delle dame». Sulle pareti della scuderia di Ludovico rimangono tracce della decorazione pittorica bramantesca.
La torre d'ingresso, detta del Bramante, è la torre civica e il simbolo della città; fu terminata alla fine del Quattrocento, mentre nel Seicento vi fu aggiunto il cupolino barocco a cipolla. Nell'Ottocento il castello, usato a scopi militari, fu molto modificato: nel 1855, dopo il crollo di parte del corpo centrale del maschio, l'ingegner Inverardi ricostruì la parte crollata, con una facciata in stile Tudor verso la corte, e disegnò in stile neogotico l'ingresso da corso della Repubblica. Dopo un decennio di abbandono, nel 1980 iniziarono i restauri. Il Museo Archeologico Nazionale della Lomellina è stato inaugurato nel 1998 nella cosiddetta terza scuderia, mentre il Museo della calzatura nasce dalla donazione fatta nel 1948 al Comune dall'industriale Pietro Bertolini ed è dal 2009 nelle sale sopra la seconda scuderia.
La visita
Il castello è a Vigevano, nel punto più alto della città. Le fonti consultate non riportano orari né modalità di visita del complesso e dei tre musei: vanno verificati.
Il consiglio della redazione
Nella cella campanaria della torre, non accessibile al pubblico, c'è il «campanone» seicentesco, fesso di proposito: pare che nell'Ottocento il suono fosse così forte da impedire di dormire agli abitanti delle case addossate al castello e alla piazza, che presentarono al Comune una petizione; alla fine dalla campana fu asportato uno spicchio per attutirne il suono.



