Quando il Regno Lombardo-Veneto rifece la mappa dei comuni, qui aveva previsto di crearne due o tre distinti. Fu il deputato valtellinese conte Guicciardi a proporre invece di tenerli insieme dentro gli antichi e naturali confini della vicinanza di Valdidentro, e la delegazione provinciale gli diede ragione richiamandosi alla vecchia suddivisione del contado di Bormio. Così nel 1816 nacque un comune unico col nome di Valle di dentro, mettendo insieme Isolaccia, Semogo, San Carlo, Premadio, Pedenosso e Fraele: non una linea nuova tracciata a tavolino, ma una comunità medievale rimessa in piedi.
Quattromilaquarantacinque abitanti in provincia di Sondrio, ed è il secondo comune più esteso della Lombardia dopo Livigno, con oltre ventiquattromila ettari. Le acque termali del monte Reit escono dalla roccia fra i trentacinque e i quaranta gradi e alimentano i Bagni Vecchi e i Bagni Nuovi, presso Premadio. In alto, fra il Monte delle Scale e la Cima Plator, stanno le due torri di Fraele, e attorno a esse si vedono ancora, in parte, le trincee scavate fino alla prima guerra mondiale. Le torri e la chiesa di San Gallo sono anche i due elementi dello stemma comunale.
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