I santi Pietro e Paolo e il Museo della Pipa
📅 Ogni anno, il 29 giugno
Brebbia festeggia i santi Pietro e Paolo il 29 giugno, nella chiesa a loro dedicata.
Il nome vuol dire parrocchia piccola: da plebula, diminutivo di plebs, e nel latino di chiesa il paese si chiamava Plebbia. Quella parrocchia piccola fu però il rifugio degli arcivescovi di Milano, che di Brebbia erano signori fino al Trecento e che qui si ritirarono quando in città l'aria si faceva pesante: ci vennero Gotifredo da Castiglione, Anselmo V Pusterla ed Enrico Settala, che a Brebbia morì. Il castello fu distrutto nel 1263 dai Torriani, e del posto in cui stavano gli arcivescovi resta il nome di una località, il Castellazzo.
Oggi Brebbia è nota per un'altra cosa: le pipe. Dal 1979 c'è il Museo della Pipa, nato per rendere pubblica la collezione privata di Enea Buzzi, e vi si conservano anche le pipe di Gianni Brera. Nei campi si sta recuperando il fagiolo di Brebbia, il fasòeu de Brebièe, diventato comunità del cibo di Slow Food. Nel castagneto della Motta Pivione c'è il laghetàsc, una piccola torbiera dove crescono i cipressi calvi delle paludi. Tremilatrecentosessantadue abitanti in provincia di Varese, sul lago Maggiore.
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📅 Ogni anno, il 29 giugno
Brebbia festeggia i santi Pietro e Paolo il 29 giugno, nella chiesa a loro dedicata.
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Fuori da Brebbia, ma a portata di gita.