Apiro

Provincia: Macerata · Regione: Marche · Abitanti: 2.421 · CAP: 62021

Il nome viene dal latino ad pirum, «presso il pero»: con ogni probabilità un albero di pero che serviva da punto di riferimento, e che il paese si è messo nello stemma, fruttato d'oro su campo azzurro. La cosa più notevole di Apiro, però, la deve a un suo compaesano. Giovanni Giacomo Baldini, nato qui alla fine del Cinquecento, andò a Roma e divenne medico personale del cardinale Scipione Borghese, di papa Urbano VIII e di papa Innocenzo X; nel 1632 fece ricostruire la chiesa di Sant'Urbano sulla piazza principale, la fece elevare a collegiata e la riempì di doni e lasciti. Dentro ci sono un organo di Gaetano Callido del 1771 e tele di Valentin de Boulogne, di Andrea Lilli e dello Spagnoletto: quadri che in un paese di duemila abitanti non ci si aspetta.

L'edificio più antico è invece la chiesa di San Francesco, anteriore al dodicesimo secolo, rifatta nel Settecento ma con il portale romanico-bizantino del Duecento ancora al suo posto: la scultura rappresenta i quattro evangelisti secondo il tetramorfo, con l'aquila di Giovanni a sinistra, il leone di Marco a destra, l'angelo di Matteo al centro e, in alto, un falco che azzanna un vitello, cioè il sacrificio, per Luca. Poco fuori dal paese c'è l'abbazia di Sant'Urbano, consacrata nel 1086 ma più antica dell'anno Mille, romanico-gotica, a tre navate e tre absidi. Il municipio, già palazzo dei Priori, fu eretto nel 1246 e conserva il polittico che Allegretto Nuzi dipinse nel 1366. Il teatro Mestica aprì nel 1903. E nella frazione di Coldigioco, dal 1992, c'è un osservatorio geologico fondato da Alessandro Montanari e da sua moglie, l'artista newyorchese Paula Metallo, dentro una vecchia scuola: ci arrivano studenti e ricercatori da mezzo mondo.

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