Il patrono di Castel San Vincenzo è san Martino, festeggiato l'11 novembre nella chiesa a lui dedicata, in piazza Marconi: in origine medievale, si presenta oggi in forme tardo barocche, con facciata in pietra intonacata, portale architravato dal timpano spezzato e campanile a torre quadrata; all'interno, un grande coro ligneo settecentesco fa da sfondo a una tela raffigurante la Madonna Assunta fra san Martino e san Vincenzo martire.
Il paese deve il proprio nome alla vicina abbazia di San Vincenzo al Volturno, secondo la tradizione visitata da Carlo Magno, anche se di questo episodio non esistono testimonianze storiche certe: il monastero fu comunque al centro di un aspro scontro fra monaci longobardi fedeli al proprio duca e monaci favorevoli ai Franchi, risolto proprio dall'intervento dell'imperatore, che ne rafforzò il cenobio. Nell'847 un violento terremoto devastò l'abbazia, che nell'881 fu saccheggiata da una banda arabo-berbera penetrata in Campania senza incontrare resistenza. Il territorio comunale ospita oggi anche un lago artificiale, realizzato sul finire degli anni Cinquanta a scopo idroelettrico, ben armonizzato con il paesaggio di montagne e boschi circostante.