⛪ Chiese e santuari

chiesa dell'Annunziata

📍 Venafro, Molise · 43/100

La facciata dell'Annunziata è fatta interamente con materiale di spoglio venuto dal vicino teatro romano. Fra le pietre si riconosce un'epigrafe con un'anfora inserita in un festone di grappoli e foglie di vite, e alla base del prospetto laterale, in via De Utris, spuntano basi di torchio. La chiesa sta nella parte alta di Venafro, in Largo Annunziata, ai piedi del Castello Pandone, e ha il campanile più alto della città. Nel 1386 i membri della Confraternita dei Flagellanti sottoscrissero l'atto di fondazione della confraternita dell'Annunziata; fra confratelli la chiesa si chiama «la Lenziana».

Cosa vedere

L'esterno è una somma di sovrapposizioni. Nervature e segni di muratura tradiscono l'asse della facciata antica, decentrato rispetto al portale attuale: si leggono ancora le linee del portale ogivale originario e dell'oculo a rosone che lo sormontava. Alcuni pezzi di quel portale sono stati rimontati in quello nuovo, ad arco a tutto sesto strombato, con al centro una lunetta e la statua di San Nazario sotto una cornice alata. Sopra si apre un finestrone barocco e, in cima, una finestra a croce greca dai lati concavi, che disegna una specie di quadrifoglio. La torre campanaria è barocca ma poggia sul primo troncone in pietra del campanile gotico, dove restano murate le bifore ogivali; la cuspide a cipolla è opera di maestranze napoletane.

La visita

Dentro, la navata è unica e la copre una grande volta in incannucciata intonacata, con al centro la Madonna in gloria fra santi e apostoli. Tre cappelle per lato ospitano gli altari secondari, alternati ai pilastri portanti. L'altare maggiore sale su tre gradini di marmi policromi; la tela è l'Annunciazione di Giacinto Diano. La cupola fu avviata nel 1618 per volontà del priore Francesco Coppa e poggia su quattro pennacchi con le allegorie delle quattro Virtù, mentre la lanterna porta luce diretta al presbiterio. In controfacciata l'organo ligneo del 1784, intagliato e dipinto da Nicola Abbate di Airola, è tornato in uso con il restauro del 2003.

Il consiglio della redazione

In una cappella laterale, dietro una cancellata, si conserva il busto reliquiario di San Nicandro con la testa dorata del santo. Da qui partono e qui tornano le processioni del 16 e del 18 giugno: chi capita a Venafro in quei giorni vede la chiesa nel suo uso vero, e non come monumento.

Esplora Venafro

Tutto il comune: guida, luoghi, sapori ed eventi.