La chiesa di Santa Maria Assunta è la parrocchiale di Bussoleno e appartiene alla diocesi di Susa. Una chiesa qui è citata già nel 1158: era romanica e dipendeva dalla pieve di Santa Maria Maggiore di Susa. All'inizio del Settecento era pericolante, così nel 1724 venne demolita e l'anno dopo si aprì il cantiere della parrocchiale nuova, su progetto dell'architetto Francesco de Willencourt; i lavori finirono nel 1739.
Cosa vedere
La facciata guarda a sudest ed è scandita da sei lesene che poggiano su alti basamenti e reggono la trabeazione e il timpano triangolare. Al centro c'è il portale, sormontato da un coronamento mistilineo, e sopra una finestra rettangolare; ai lati due nicchie rimaste vuote. Il campanile, addossato alla chiesa, ha base quadrata ed è diviso in più registri da cornici, con archetti pensili; nella cella si apre una trifora per lato e in cima sta la guglia piramidale. Dentro la navata è una sola, con le cappelle laterali introdotte da archi a tutto sesto e la volta a botte lunettata.
La visita
Le opere da cercare sono due, e sono lontanissime fra loro nel tempo: un crocifisso ligneo intagliato nel Quattrocento, quindi più antico dell'edificio che lo ospita, e l'organo costruito nel Settecento da Gioacchino Concone, cioè coetaneo della chiesa. Nel 1835 furono aggiunti due pulpiti e altrettanti confessionali; negli anni Sessanta del Novecento si restaurarono la facciata e le superfici esterne, e nel decennio successivo arrivarono l'ambone e la mensa rivolta verso l'assemblea.
Il consiglio della redazione
Guardate la decorazione pensando a quanto ci è voluto per farla. La cominciò Luigi Morgari nel 1915 e dovette interromperla quasi subito, perché scoppiò la prima guerra mondiale. Restò lì, incompiuta, per ventotto anni: fu portata a termine solo nel 1943, da Giorgio Lauro Boasso, cioè nel mezzo della seconda. Una chiesa di paese che ci mette due guerre mondiali a farsi dipingere dice qualcosa sul Novecento più di molte lapidi.
