L'arco di Augusto sta su un'altura nella parte occidentale di Susa, lungo quella che era la via Cozia, oggi via delle Gallie. Lo fece costruire il re Cozio fra il 9 e l'8 avanti Cristo per celebrare il foedus, il patto di alleanza che aveva stretto con l'imperatore nel 13 avanti Cristo. Ad inaugurarlo venne Ottaviano Augusto in persona, che si fermò a Segusium tornando dalle Gallie.
Cosa vedere
È un arco a un solo fornice, alto 8,85 metri e largo 5,85, con volta a botte e lesene agli angoli sormontate da capitelli corinzieggianti; l'intera costruzione arriva a 13,07 metri di altezza. Quattro colonne d'angolo a fusti scanalati, parzialmente inserite nella struttura, reggono la trabeazione, e producono un effetto ottico curioso: da qualunque lato lo si guardi se ne vedono due per angolo, e sembrano più di quattro. Sopra la trabeazione corre l'attico con l'iscrizione. Il materiale viene da vicino: i blocchi di calcare e di marmo furono cavati nella zona di Foresto, e all'opera lavorarono artisti romani e centro-italici insieme a maestranze locali.
La visita
L'iscrizione è la cosa da leggere. Si sviluppa su quattro righe, sulle facce nord e sud, e in origine era in lettere di bronzo dorato: quelle sono sparite da secoli, insieme a tutte le altre parti metalliche, e oggi il testo si legge solo dagli incavi in cui erano fissate. Vi si dice che Cozio, con la carica di prefetto, insieme alle quattordici popolazioni che gli rispondevano, dedica l'arco ad Augusto; e quelle popolazioni sono elencate una per una, dai Segusini ai Caturigi, dai Medulli ai Vesubiani. È una fonte scritta arrivata completa dopo duemila anni.
Il consiglio della redazione
Girate intorno all'arco e guardate il fregio, che corre lungo tutta la trabeazione. Su tre lati si legge ancora; su quello a est il tempo lo ha corroso al punto da renderlo incomprensibile, ed è un buon promemoria di quanto sia fortunato il resto. Il monumento deve il suo stato anche a un restauro accurato fatto per il bimillenario, fra il 1990 e il 1992. Una nota di contesto: le mura romane che si vedono lì accanto non c'erano quando l'arco fu costruito, sono di tre secoli più tarde.
