La chiesa di San Giacomo Apostolo sta sulla piazza che guarda l'ingresso del Castello Galli, ed è costruita sulle rovine dell'antica cappella omonima che apparteneva ai Darmelli. I primi documenti scritti che la nominano sono di fine Cinquecento: uno, del 25 ottobre 1584, si conserva nell'archivio parrocchiale.
Cosa vedere
La facciata è in mattoni a vista ed è dominata dal portale ligneo, sopra il quale una nicchia ospita il busto di san Giacomo Apostolo, titolare della chiesa e patrono del paese. L'impianto è barocco, con una sola navata; le cappelle sono affrescate dal pittore piemontese Nicola Arduino e gli altari laterali sono in prevalenza barocchi.
La visita
La luce entra da finestre rettangolari aperte sulle pareti delle volte a botte, che coprono aula, presbiterio e abside: è un interno chiaro, senza sorprese di pianta, dove conta quello che sta sulle pareti. Nella cappella di San Giacomo è stato riscoperto di recente un affresco settecentesco.
Il consiglio della redazione
Vale la pena sapere che questa parrocchia è giovane quanto il comune. Fino al Settecento San Giacomo era una semplice chiesa dipendente dalla collegiata di Santa Maria di Moncalieri; solo nel 1781, dopo varie richieste all'autorità religiosa, i loggesi ottennero che venisse staccata ed eretta in parrocchia di libera collazione. Il comune sarebbe nato trentasei anni più tardi.
