Gli appartamenti reali del Borgo Castello stanno dentro il Castello della Mandria, una residenza dei Savoia nel parco naturale La Mandria, a Venaria Reale. La storia comincia nel 1693, quando nel luogo fu costruita una struttura per l'allevamento di cavalle di razza, la Mandria vecchia. Pochi anni dopo il duca Vittorio Amedeo II affidò all'architetto di corte Michelangelo Garove un palazzo più grande, destinato anche allo svago; alla sua morte i lavori passarono a Filippo Juvarra, che nel 1721 progettò un ampliamento con un secondo cortile. Nel 1860, su richiesta di Vittorio Emanuele II, cominciarono l'ingrandimento e l'allestimento degli appartamenti reali, a cui lavorò anche Ernesto Melano.
Cosa vedere
Il complesso si presenta oggi come un rettangolo di 280 metri per 100, con tre corti interne; gli edifici sono tutti in cotto. Gli appartamenti reali sono stati restaurati e sono visitabili. Nella fontana al centro della prima corte c'è un gruppo di pietra di Vincenzo Vela, un cavallo marino che lotta con un tritone.
Negli stessi anni il re fece costruire nella tenuta due casini di caccia, la Villa dei Laghi e la Bizzarria, e fondò un giardino di acclimatazione sull'esempio di quelli di Londra e di Parigi, dove animali estranei alla fauna piemontese potessero trovare un ambiente adatto. Morto lui, il figlio Umberto I vendette la tenuta ai marchesi Medici del Vascello; nel 1976 la Regione Piemonte ha acquistato il castello e gran parte del parco e vi ha istituito il Parco regionale La Mandria. Dal 1997 il corpo degli appartamenti e la manica neogotica fanno parte del sito UNESCO delle Residenze sabaude.
La visita
Si entra dal parco La Mandria: orari, biglietti e modalità di visita degli appartamenti vanno verificati con l'ente parco. Nel 2023 il resto del Borgo Castello risultava ancora in abbandono, perché i lavori di recupero degli edifici ottocenteschi erano stati interrotti.
Il consiglio della redazione
Non confondete questo luogo con la Reggia: il castello è in mezzo al parco naturale, e l'indirizzo è viale Carlo Emanuele II, ingresso Ponte Verde. La visita agli appartamenti si può unire a una camminata nella tenuta.




