🏰 Castelli e palazzi

castello di Vettignè

📍 Santhià, Piemonte · 49/100

Il nome dice già tutto: Vettignè viene da vectigal, il dazio che si pagava per avere il diritto di attraversare il borgo, quando questo era il crocevia fra la Via Svizzera e la Via Francigena. Il castello nacque lì, forse sopra una struttura più antica, nel Quattrocento, e per secoli fu della famiglia Vialardi di Verrone, poi dei Dal Pozzo; passò infine al ramo Savoia-Aosta con il matrimonio di Maria Vittoria Carlotta, ultima erede dei principi della Cisterna, con Amedeo duca d'Aosta e re di Spagna.

Cosa vedere

Il nucleo castellato è cinto per intero da merli a coda di rondine, sorretti da beccatelli lunghi e ornati da una fascia decorativa. A dominarlo è la torre cilindrica, alta, che somiglia da vicino a quella del castello di San Genuario a Crescentino. Fra Cinquecento e Seicento le abitazioni, i magazzini e la casa padronale andarono a chiudere la corte centrale; il complesso fu poi ampliato a partire dal 1850.

La visita

Non aspettatevi un castello restaurato: da quando, nel 1960, è cominciato lo spopolamento della frazione, l'edificio è in stato di abbandono quasi totale. Chi ci arriva trova questo, non un castello museo, e tuttavia si legge bene, perché la sequenza dei corpi attorno alla corte racconta il passaggio da fortezza di dazio a cascina nobiliare.

Il consiglio della redazione

Chiedete di Facino Cane. Le fonti più accreditate fanno nascere il capitano di ventura a Casale Monferrato, ma la leggenda locale lo vuole originario di Vettignè, e da questo fa discendere il fatto che Vettignè e Santhià sarebbero stati gli unici centri della zona risparmiati dalla sua furia.

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