Casale Monferrato

Provincia: Alessandria · Regione: Piemonte · Abitanti: 34.812 · CAP: 15033

Nello stemma di Casale c'è la croce d'oro in campo rosso con quattro B greche negli angoli: è l'insegna degli imperatori di Costantinopoli. Non è un vezzo. All'inizio del Trecento, per farla finita con le liti fra le famiglie, la città chiamò a fare da paciere Teodoro Paleologo, figlio dell'imperatore bizantino Andronico II e di Violante di Monferrato, e gli giurò fedeltà: da allora il Monferrato ebbe marchesi di sangue imperiale, e nel 1434 Casale ne divenne la capitale. Il nome della città compare per la prima volta in una donazione del diacono Andrea alla canonica di Sant'Evasio, il quindici agosto del 988; nel 1215 Milano, Vercelli, Asti e Alessandria si misero d'accordo e la rasero al suolo, e Casale si rifece in fretta. Coi Gonzaga arrivò la cittadella, una delle più potenti d'Europa; ma i Gonzaga fecero anche un'altra cosa, e permisero agli ebrei del Monferrato di professare liberamente la loro religione. È per questo che al primo piano di un cortile c'è la sinagoga del 1595, fra le più sontuose d'Europa, che nemmeno l'età napoleonica smise di arricchire; nell'atrio un memoriale ricorda i cinquantanove ebrei casalesi deportati e morti nei campi di sterminio.

Poi Casale è diventata la città del cemento: nello stabilimento Robatti, di cui resta il Paraboloide, si fece la prima produzione industriale italiana di cemento Portland naturale, e la marna arrivava dalle miniere delle colline con una ferrovia a scartamento ridotto. Da quella stessa industria è venuto il conto più caro della sua storia: lo stabilimento Eternit, che lavorava l'amianto prima che se ne conoscesse la tossicità, ha causato dagli anni Cinquanta più di milleseicento morti fra gli operai e la popolazione, per una malattia dei polmoni che si cura ma non guarisce e che ha continuato a manifestarsi per decenni. Del resto restano il duomo romanico di Sant'Evasio col suo atrio unico nel suo genere, il castello dei Paleologi, la torre civica alta sessanta metri con in cima la banderuola dei Gonzaga, e i palazzi affrescati. Sul Po si vive di riso e di vino — il Grignolino ha qui la sua patria — e di krumiri, i biscotti a baffo. Il Monferrato dei vigneti, patrimonio dell'umanità, comincia appena fuori porta.

🎉 Feste e sagre a Casale Monferrato 1

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.