Il paese si chiama Rovine: Ruinas in sardo vuol dire proprio quello, e la forma locale Arruinas è quella che il comune ha adottato ufficialmente. Sta alle porte della Barbagia, e la parlata è «sa limba de mesania», la lingua di mezzo: parole campidanesi e parole logudoresi insieme.
La pietra qui è trachite rosa, che si cava ancora. Nelle campagne ci sono domus de janas, nuraghi, la statua stele di Macchetturu e i resti di un villaggio, Ghentiana, prima romano e poi bizantino. Nel Medioevo la zona era del giudicato di Arborea; finì poi nella baronia di Senis, feudo dei Nin Zatrillas, e se ne riscattò nel 1839. A dividere Ruinas da Samugheo è l'Araxisi, il maggiore affluente del Tirso.
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