La patrona di Arzachena è la Madonna della Neve, festeggiata il 9 settembre. Ottenuta l'autonomia da Tempio Pausania solo nel 1922, dopo anni di dure lotte, il comune conobbe da allora un continuo sviluppo urbanistico e demografico, ulteriormente amplificato negli anni Sessanta dal boom turistico della Costa Smeralda, il celebre complesso nato nel 1962 per opera del principe ismailita Karim Aga Khan IV e oggi interamente compreso nel territorio comunale, insieme alle località di Porto Cervo, Baia Sardinia e Cannigione. Con circa 228 chilometri quadrati di superficie e 88 chilometri di costa, Arzachena è oggi il primo comune della Sardegna per arrivi e presenze turistiche.
Il territorio conserva anche un patrimonio archeologico di grande rilievo: alla periferia del centro abitato sorge il nuraghe Albucciu, edificato a ridosso di un massiccio granitico, mentre poco distante si trova il complesso nuragico di Malchittu, con il suo tempietto a pianta rettangolare e abside semicircolare, databile fra il XVI e il XIV secolo a.C. Nell'antichità la zona, nota come Arseguen, fu capoluogo della curatoria di Unale nel Giudicato di Gallura, per poi spopolarsi progressivamente sotto la dominazione aragonese, fra incursioni saracene e pestilenze, fino a risultare quasi disabitata nella seconda metà del Cinquecento.