Il patrono di Olbia e di tutta la Gallura è san Simplicio, festeggiato il 15 maggio con celebrazioni religiose che iniziano nove giorni prima. Il santo, sotto il regno dell'imperatore Diocleziano, fu trafitto da una lancia e morì dopo tre giorni di agonia insieme ai suoi tre compagni Rosola, Diocleziano e Fiorenzo, venendo sepolto nella necropoli romana fuori dalle mura cittadine. In questa stessa necropoli, durante gli scavi del 1904, fu scoperto un tesoro contenente 871 monete d'oro recanti il marchio di 117 diverse famiglie romane.
Proprio su quella necropoli, fra la fine dell'XI e gli inizi del XII secolo, il giudice Costantino III di Gallura fece edificare la basilica extra-muros di San Simplicio, ancora oggi il monumento romanico-pisano più insigne della regione: realizzata interamente in blocchi di granito da manodopera toscana e lombarda, fu per secoli l'antica cattedrale della città. Olbia fu infatti l'antica capitale del Giudicato di Gallura e la prima sede vescovile della regione, appartenente alla diocesi di Civita-Ampurias fino al 1839.