Padru

Provincia: Sassari · Regione: Sardegna · Abitanti: 2.130 · CAP: 07020

Il nome del paese è un recinto. Nella parlata del nord della Sardegna «su padru» indicava la parte di territorio vicina all'abitato tenuta a ricovero temporaneo del bestiame in transumanza o del bestiame vagante. L'arrivo di quel nome si può seguire anno per anno nei registri parrocchiali: compare la prima volta nel 1777 a Buddusò, «in cubili dicto Padru», dentro il salto chiamato Orgheri; per decenni i due nomi si alternano nelle scritture, finché nel 1822 Orgheri — nome prelatino, probabilmente legato alle sorgenti — viene scritto per l'ultima volta e Padru lo sostituisce definitivamente.

L'abitato è cresciuto dai covili dei pastori della Badde de Lernu, che ingrandendosi si sono fusi fra loro nell'Ottocento; le prime famiglie censite portano i cognomi Nieddu, Mandras, Demela, Langiu, Saba. Nel 1848, con l'abolizione della provincia di Ozieri, furono finalmente fissati i confini fra Alà, Buddusò e Bitti dopo quasi mezzo secolo di contese che erano costate omicidi e faide familiari, e il territorio di Padru fu riconosciuto come parte di Buddusò. Comune autonomo lo è diventato soltanto il tre gennaio 1996, per legge regionale e dopo un referendum. Qui si parla sardo logudorese, tranne nella frazione di Biasì, dove si parla gallurese.

🎉 Feste e sagre a Padru 1

Festa patronale

Festa di San Michele Arcangelo

📅 Ogni anno, il 29 settembre

Il 29 settembre Padru festeggia san Michele Arcangelo; il paese conserva anche la Casa Museo delle Tradizioni.

Cosa c'è intorno

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Nei dintorni di Padru

Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.