Perfugas

Provincia: Sassari · Regione: Sardegna · Abitanti: 2.415 · CAP: 07034

Il nome dice fuggiaschi: continua il latino perfugas, «immigrati, fuggitivi», e si riferisce alla leggenda sull'origine dei Bàlari, la popolazione protosarda che abitava queste terre. Il confine, da queste parti, si sente ancora: nel capoluogo si parla logudorese settentrionale, mentre nelle frazioni del Sassu si parlano due varietà di gallurese. Il terreno è fittissimo di passato — una sessantina di nuraghi e una quindicina di domus de janas — e dentro il centro storico c'è un complesso nuragico con un pozzo sacro di fattura raffinata, quello del Predio Canopoli.

Nella chiesa di Santa Vittoria di Su Sassu, del 1120, è stata ritrovata la pergamena di consacrazione: è la più antica attestazione in scrittura carolina di tutta la Sardegna. Nella parrocchiale si conserva invece il retablo di San Giorgio, uno dei più grandi dell'isola, alto più di otto metri. E il museo del paese custodisce, oltre ad alcuni fra i più antichi manufatti in pietra finora trovati in Sardegna e ai fossili vegetali delle foreste pietrificate dell'Anglona, una piccola Dea Madre con bambino del quarto millennio avanti Cristo.

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