Nel 1578 il viceré De Moncada ordinò di costruire una torre alla foce del rio di Chia, alta tredici metri e larga dieci alla base. Non fu costruita per difendere un paese, perché un paese non c'era: fu costruita perché i pirati approdavano lì per fare acqua dolce. Era una torre de armas, con i cannoni e una piccola guarnigione sempre presente, e restò in funzione fino al Novecento — negli ultimi anni la teneva la Guardia di Finanza. È stata restaurata fra il 1988 e i primi anni novanta. Il paese che le sta sotto è più giovane della torre: Domus de Maria nacque nel Settecento, quando i padri scolopi si insediarono qui insieme a un gruppo di famiglie venute dai territori vicini, che si erano spostate per sfuggire proprio a quelle incursioni.
Il colle su cui sta la torre aveva ospitato una città. Bithia, fenicia, si pensa risalga a circa settecentocinquanta anni prima di Cristo, ed è conosciuta soprattutto per quello che è uscito dalla sua necropoli e dal suo tofet; c'è un tempio punico sull'isolotto di Su Cardolinu, e vicino alla spiaggia di Sa Colonia i resti di abitazioni e di un altro tempio, dedicato a Bes. Più antichi ancora sono i nuraghi, e il racconto locale li elenca uno per uno con quello che li rende riconoscibili: Sa Peldaia, che ha la forma di un igloo; Su Brabudu, dalla pianta bilobata; Is Orbais, con la sua bella architrave. Su dietro, a circa ottocento metri, si stende la foresta di Is Cannoneris, una delle leccete più estese d'Europa. E a Pentecoste il paese fa una sagra che va avanti da molto tempo e la conta: quella dello Spirito Santo, che dura cinque giorni ed è arrivata alla duecentoventitreesima edizione.
Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.
Nei dintorni di Domus de Maria
Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.
Luoghi da vedere entro 25 km
Fuori da Domus de Maria, ma a portata di gita.