Domus de Maria

Provincia: Sud Sardegna · Regione: Sardegna · Abitanti: 1.675 · CAP: 09010

Nel 1578 il viceré De Moncada ordinò di costruire una torre alla foce del rio di Chia, alta tredici metri e larga dieci alla base. Non fu costruita per difendere un paese, perché un paese non c'era: fu costruita perché i pirati approdavano lì per fare acqua dolce. Era una torre de armas, con i cannoni e una piccola guarnigione sempre presente, e restò in funzione fino al Novecento — negli ultimi anni la teneva la Guardia di Finanza. È stata restaurata fra il 1988 e i primi anni novanta. Il paese che le sta sotto è più giovane della torre: Domus de Maria nacque nel Settecento, quando i padri scolopi si insediarono qui insieme a un gruppo di famiglie venute dai territori vicini, che si erano spostate per sfuggire proprio a quelle incursioni.

Il colle su cui sta la torre aveva ospitato una città. Bithia, fenicia, si pensa risalga a circa settecentocinquanta anni prima di Cristo, ed è conosciuta soprattutto per quello che è uscito dalla sua necropoli e dal suo tofet; c'è un tempio punico sull'isolotto di Su Cardolinu, e vicino alla spiaggia di Sa Colonia i resti di abitazioni e di un altro tempio, dedicato a Bes. Più antichi ancora sono i nuraghi, e il racconto locale li elenca uno per uno con quello che li rende riconoscibili: Sa Peldaia, che ha la forma di un igloo; Su Brabudu, dalla pianta bilobata; Is Orbais, con la sua bella architrave. Su dietro, a circa ottocento metri, si stende la foresta di Is Cannoneris, una delle leccete più estese d'Europa. E a Pentecoste il paese fa una sagra che va avanti da molto tempo e la conta: quella dello Spirito Santo, che dura cinque giorni ed è arrivata alla duecentoventitreesima edizione.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.