Nurallao

Provincia: Sud Sardegna · Regione: Sardegna · Abitanti: 1.357 · CAP: 09058

Il nome di Nurallao in sardo suona Nuradda, e la sua più antica attestazione sicura sta nell'atto di pace del 1388 fra Eleonora d'Arborea e Giovanni I d'Aragona, dove il paese compare come Nuradau e fra i rappresentanti dei villaggi che aderiscono al trattato firma un certo Gunnario Porcu, majore ville de Nuradau, il capo del villaggio, con altri notabili del posto. Prima ancora, in un atto notarile del 1206 con cui Guglielmo di Massa, giudice di Cagliari, e Ugo di Basso, giudice d'Arborea, fissavano i confini fra i due giudicati, nell'elenco dei paesi si legge un Nuredei. Gli studiosi scompongono il nome in nur-, mucchio cavo, e in una radice che nel protosardo — e, dicono, nel protobasco — indicava il terreno da pascolo, il terreno per l'allevamento. Sotto questa terra c'è parecchio: in località Aiodda una tomba megalitica, fra le più grandi del Mediterraneo, riportata alla luce dagli scavi in un terreno privato, che ha restituito menhir e monili; a Nieddiu, accanto al nuraghe, un pozzo sacro nuragico rinforzato con la calce in epoca punico-romana; e nei primi anni sessanta, a sa conca de sa figu, due bronzetti — un Sardus Pater e una dea — con una quantità notevole di stagno e di piombo e un edificio circolare che li conteneva, abbastanza perché gli archeologi parlino di una fonderia. Tanta ricchezza ha avuto il suo prezzo: i tombaroli e gli scavi clandestini hanno lavorato duro su questo territorio.

Nurallao stava vicinissimo a Valentia, il presidio romano che sorvegliava la strada interna fra Caralis, l'odierna Cagliari, e Olbia; fra qui e Isili, nel sito chiamato Bidda Becia, il vecchio paese, restano case, strade e pozzi di un abitato di età romana. Del primo feudatario aragonese non si sa niente, nemmeno il nome: agli atti risulta che il sei febbraio 1423 il feudo tornò al Regio Patrimonio perché il signore, un certo Pedro Dejnar, era morto senza successione. Passò poi ai Castelvi e quindi agli Aymerich, marchesi di Laconi, che lo tennero fino al 1838, quando il paese divenne comune libero con un sindaco e un consiglio eletti. In tempi nostri se lo sono passato fra province: una legge regionale avrebbe dovuto assegnarlo al nuovo Medio Campidano, un'altra del 2003 lo mandò invece a Cagliari, e lì restò fino alla riforma del 2016. Il territorio è attraversato dalla ferrovia Isili-Sorgono, e dal 1997 su quei binari corrono soltanto i turisti: il Trenino Verde ferma alla stazione di Nurallao e allo scalo di Cignoni.

🎉 Feste e sagre a Nurallao 1

Festa patronale Tra 256 giorni

Festa di San Pietro

📅 Ogni anno, il 29 giugno

Il 29 giugno Nurallao, comune di 1.357 abitanti nel Sud Sardegna, festeggia il patrono san Pietro.

Cosa c'è intorno

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Nei dintorni di Nurallao

Le destinazioni raccontate dalla nostra redazione più vicine, con la distanza in linea d'aria.