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🏰 Castelli e palazzi

Palazzo del Municipio

📍 Acquedolci, Sicilia · 55/100

Questo palazzo ha aspettato quarant'anni prima di avere un comune da ospitare. Fu costruito a metà degli anni venti, su progetto di Giovanni Giordano, quando Acquedolci era un paese nuovo di zecca nato sulla costa dopo la frana che aveva colpito San Fratello, in montagna. Diventò sede municipale solo nel 1969, quando il paese ottenne l'autonomia.

Cosa vedere

Il prospetto è eclettico, con un loggiato e una trifora, e guarda ai palazzi tardorinascimentali: un edificio degli anni venti travestito da Cinquecento, come se ne facevano allora. Sta al centro di piazza Vittorio Emanuele III, un grande spazio aperto con al centro la fontana circolare dei delfini, stilizzati secondo il gusto del tempo.

Sul cimiero c'è l'uccello Gaipa con il motto SPERO, che riprende il simbolo dei Gravina, la famiglia che nel Settecento governava il feudo di San Fratello e Acquedolci. Un paese nato da poco si è preso l'emblema dei vecchi baroni e se l'è messo in facciata.

La visita

Il palazzo è la sede del comune di Acquedolci, sulla costa tirrenica messinese; si entra negli orari degli uffici, mentre la piazza e la fontana si vedono sempre. Un quarto d'ora.

Il consiglio della redazione

Leggete quel motto tenendo a mente chi lo leggeva. SPERO, in bocca a una famiglia di baroni, era una formula araldica come tante. Sulla facciata del municipio di un paese fondato da gente che aveva perso la casa per una frana e aveva dovuto ricominciare in riva al mare, la stessa parola dice una cosa diversa.

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