La torre di Nasari sorge su una collina nella frazione omonima di Barcellona Pozzo di Gotto, antico feudo di Castroreale, sulla destra del torrente Longano, vicino al casale di San Paolo e alla località di Santa Venera. Era posta a guardia della valle del Longano e delle strade verso Gala e Castroreale, ed è visibile dalla costa tirrenica: da qui si vedono capo Tindari a ovest, la torre di Gurafi e il castello di Milazzo a est, il castello di Castroreale a sud.
Cosa vedere
La torre attuale fu costruita nel Cinquecento sul basamento di una torre medievale più antica; ne resta solo il primo livello, senza copertura, con tratti della cinta muraria che chiudeva la spianata. È quadrata all'esterno e rotonda all'interno, con un'unica porta d'ingresso, in pietrame, malta e blocchi di varie dimensioni. Tra Settecento e Ottocento servirono vari interventi per mantenerla stabile.
Secondo gli storici Vito Maria Amico e Francesco Ferrara la torre fu conquistata dal Gran Conte Ruggero dopo la presa di Milazzo. Un diploma del 1127 assegna il casale di Nasari al visconte Ansaldo de Arri; nel 1435 il feudo è descritto come «casale con torre e fortilizio» di Antonio e Bonsignore Nassari, famiglia che lo tenne a lungo, prima dei Porzio e, dal 1795, di Gaetano Deodato.
La visita
La torre è un rudere in aperta campagna: accesso e condizioni vanno verificati sul posto o con il Comune.
Il consiglio della redazione
Sull'origine del nome ci sono tre ipotesi: per Giovanni Luca Barberi verrebbe da un guerriero arabo, Abu-Nasar, o da una baronessa Nasari che abitava il castello; per l'abate Amico significherebbe «terra o torre di Ari», dal nome di Ansaldo de Arri.

