Il patrono di Militello Rosmarino è san Biagio, festeggiato il 3 febbraio nel duomo a lui dedicato, in origine intitolato a san Nicola di Mira.
Il feudo e il castello del paese, confermati nel 1371, furono acquistati nel 1536 dal messinese Antonio La Rocca, che ottenne il titolo di barone; passarono poi a Giovanni del Carretto, conte di Racalmuto, e infine, nel 1573, a Girolamo Gallego, figlio di don Giovanni Gallego (a sua volta nato da un cavaliere aragonese e da una principessa azteca) e sposo di donna Angela Rosso, discendente della famiglia che possedeva il paese fin dal tempo dei Martini. Il figlio Vincenzo Gallego, investito della signoria nel 1600, promosse insieme alla madre l'istituzione del convento domenicano nel 1615, e fu interpellato dagli abitanti della Marina di Sant'Agata per chiedere protezione dai frequenti attacchi piratereschi, dopo che nel 1580 otto galere corsare erano sbarcate sulla spiaggia, depredando ogni cosa e riducendo in schiavitù molti abitanti. Nel corso del Seicento i Gallego ottennero il titolo di marchesi di Sant'Agata e poi, nel 1658, quello di principi di Militello.