Il patrono di Mistretta è san Sebastiano, venerato con due festività distinte: il 20 gennaio, data liturgica della sua morte, e il 18 agosto, istituita per ricordare la liberazione della città dalla peste avvenuta nel Seicento per intercessione del santo. La festa di gennaio si svolge in tono più raccolto: la statua esce dalla chiesa a lui dedicata e viene portata per le vie del paese nel fercolo (vara), talvolta di corsa, sulle spalle di uomini in abiti tradizionali con pantaloni di velluto e fazzoletto rosso.
È in agosto che la festa raggiunge il suo apice: la pesante vara di legno e oro con la statua, scolpita da Noè Marullo tra il 1900 e il 1906, è portata a piedi scalzi da circa ottanta devoti che ereditano dai padri il privilegio di trasportarla, preceduta dalla varetta con le reliquie del santo. La processione tocca i luoghi più significativi della città e si conclude al Castello Saraceno, dove la folla attende «l'Alba» che segna la fine dei festeggiamenti. La chiesa di San Sebastiano, danneggiata dal terremoto del 1967, riaprì al culto solo nel 1994.