Bibbiena

Provincia: Arezzo · Regione: Toscana · Abitanti: 12.284 · CAP: 52011

Bibbiena scelse la parte sbagliata e la pagò due volte. Nelle guerre fra guelfi e ghibellini stava coi ghibellini aretini, e dopo la sconfitta di Campaldino i fiorentini vennero a devastare il mercatale e la vecchia pieve, che ne uscì rovinata per sempre; la popolazione si chiuse nel castello e resistette otto giorni prima che la città fosse presa e saccheggiata. Due secoli dopo accadde di nuovo: nel 1498 il paese divenne quartier generale dei veneziani agli ordini del duca di Urbino e rifugio degli esuli Piero e Giovanni de' Medici, e quando Firenze se lo riprese, nel 1509, ne fece smantellare le mura. Oggi di quelle mura restano pochi avanzi. Il cardinale Bernardo Dovizi, nato qui e segretario di Giovanni de' Medici, è passato alla storia col nome del proprio paese: lo chiamavano semplicemente il Bibbiena.

Il paese ha una vocazione recente e una sorpresa. La vocazione è la fotografia: l'ex carcere mandamentale ospita il Centro Italiano della Fotografia d'Autore, che conserva archivi fotografici contemporanei, ogni estate si tiene il Festival della fotografia italiana, e nelle vie del centro storico c'è la prima galleria fotografica permanente a cielo aperto d'Italia; dal 2023 una legge regionale ha riconosciuto a Bibbiena il titolo di città della fotografia toscana. La sorpresa sta invece in un istituto tecnico: lì si conserva l'unico esemplare di Olivetti Elea 9003 rimasto in condizioni di parziale funzionamento. La macchina era appartenuta a una banca, che la donò alla scuola perché la usasse per insegnare; smontarla e rimontarla nella nuova sede fu il lavoro di un gruppo di tecnici. Al plebiscito del 1860, intanto, i sì non raggiunsero qui la maggioranza degli aventi diritto.

🎉 Feste e sagre a Bibbiena 1

Festa patronale Tra 303 giorni

Sant'Ippolito, patrono nella terra del Carnevale della Mea

📅 Ogni anno, il 13 agosto; il carnevale storico della Mea risale al 1337 e culmina nel rito del «bello pomo»

Bibbiena festeggia sant'Ippolito il 13 agosto. Ogni anno vi si festeggia il carnevale storico, noto come «Carnevale della Mea», le cui radici risalgono al 1337 e si ricollegano alla leggenda popolare medievale della Mea: il martedì grasso si compie il rito propiziatorio del «bello pomo», durante il quale un ginepro viene bruciato dal più anziano del paese al centro della piazzolina.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.