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🖼️ Musei

Museo di storia naturale dell'Università di Firenze

📍 Firenze, Toscana · 61/100

Nel 1775 il granduca Pietro Leopoldo aprì a Firenze un museo e stabilì che chiunque potesse entrare, purché vestito decentemente: fu il primo museo scientifico d'Europa aperto al pubblico e non solo agli studiosi. Sta in via Romana, dietro palazzo Pitti, e si chiama la Specola per l'osservatorio astronomico che aveva sul tetto. Dentro c'è la collezione di cere anatomiche più importante del mondo.

Cosa vedere

Sono più di millequattrocento pezzi, modellati fra la fine del Settecento e l'Ottocento nella bottega del museo: corpi interi aperti, teste sezionate, sistemi nervosi, arti, organi, tutti in cera colorata e riprodotti con una precisione che nessun disegno poteva dare. Servivano per insegnare anatomia agli studenti senza dover ricorrere ai cadaveri, che si decomponevano in fretta ed erano difficili da procurare. Le figure sono distese in vetrine di legno e cristallo dell'epoca, e alcune sono state modellate come se dormissero.

Il resto del museo è la grande raccolta zoologica dell'università: scheletri, animali imbalsamati, insetti, minerali e conchiglie, ordinati secondo il criterio ottocentesco, con le etichette scritte a mano. C'è anche la tribuna dedicata a Galileo, una sala neoclassica costruita nell'Ottocento per celebrarlo, con i marmi e i mosaici.

La visita

Il museo è in via Romana, cinque minuti da palazzo Pitti e dieci da Ponte Vecchio; biglietto, con chiusure settimanali. Dopo un lungo restauro le sale hanno riaperto per gradi: conviene verificare quali sezioni sono visitabili. Un'ora e mezza.

Il consiglio della redazione

Attraversate le sale delle cere senza fermarvi troppo sulle singole figure e guardate invece l'insieme: sono state fatte per essere lette come un libro, in un certo ordine, dalla superficie del corpo verso l'interno. Sono anche, senza volerlo, alcune delle sculture più impressionanti del Settecento italiano, ed è per questo che chi le ha viste non se le dimentica.

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