Vaglia

Provincia: Firenze · Regione: Toscana · Abitanti: 5.065 · CAP: 50036

Quella che oggi si chiama Villa Demidoff è ciò che resta della villa medicea di Pratolino: la villa vera e propria fu demolita nel 1822, e il terreno lo comprò la famiglia dei Demidoff, di origine russa, che prese l'edificio secondario — le paggerie, cioè gli alloggi dei paggi — lo ingrandì, lo ristrutturò e ne fece la propria villa. Il parco, pur stravolto e spogliato nel corso dei secoli, resta uno dei più vasti e significativi della Toscana, e fra i più importanti in stile all'inglese. Poco lontano, a Bivigliano, c'è un'altra villa cinquecentesca, costruita probabilmente su progetto di Bernardo Buontalenti dai Ginori sulle rovine di un castello, in mezzo a un bosco di dodici ettari che Filippo Ginori teneva come riserva di caccia. E sulla montagna sta il santuario di Montesenario, uno dei più importanti della regione.

La chiesa di Sant'Andrea a Cerreto Maggio fu costruita nel 1260 sui ruderi del castello che c'era, e i suoi fondatori e patroni furono i Cerretani. Cerreto è il bosco di cerri tipico di questo posto, e la famiglia prese il nome proprio da qui, dove era feudataria del castello; poi i Cerretani si trasferirono a Firenze e furono sepolti presso il Duomo, lungo la strada che da loro si chiama via dei Cerretani. La chiesa di San Cresci a Macioli, restaurata nel 1448, è ricordata invece per un suo parroco del Quattrocento, il pievano Arlotto, e per le sue arguzie. E i Della Robbia sono dappertutto, da queste parti: un San Lorenzo attribuito a Luca in Santo Stefano a Pescina, parti di un'altra sua pala a Santa Maria a Paterno, una pala di Andrea a San Romolo di Bivigliano — dove c'è anche un San Giovanni Battista ligneo attribuito a Michelozzo — e festoni robbiani in San Pietro a Vaglia.

🎉 Feste e sagre a Vaglia 1

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