Amblar-Don è nato il primo gennaio 2016 dalla fusione di due comuni della val di Non, Amblar e Don, decisa da un referendum l'anno prima; la sede sta a Don. Ma la storia di questi due paesi è un andirivieni lungo secoli. Insieme a Romeno formavano l'Universitas Romeni, Doni et Amblari, la comunità che amministrava le proprietà indivise delle tre ville. Dopo la pace del 1302 fra il principe vescovo e gli eredi di Mainardo, Don e Amblar passarono sotto la giurisdizione tirolese di Castelfondo, mentre Romeno rimase sotto un'altra: eppure l'Universitas continuò a funzionare, a cavallo di quel confine, fino al 1772.
Poi il moto ricominciò: Napoleone riunì le tre ville, che si separarono di nuovo nel primo Ottocento; nel 1928 furono riaggregate; il 23 agosto 1952 Amblar e Don tornarono comuni distinti; e da allora lavorarono così a stretto contatto che alla fine hanno chiesto di fondersi. Ad Amblar c'è la parrocchiale di San Vigilio, a Don quella di Santa Brigida, e sempre ad Amblar resta la porta di Vallavena. Una cosa il comune nuovo non ce l'ha ancora: uno stemma.
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Nei dintorni di Amblar-Don
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Fuori da Amblar-Don, ma a portata di gita.