Madruzzo come paese non esiste: è il nome di un castello, e della casata dei principi vescovi locali che quel castello tennero. Il comune invece è stato fatto due volte. La prima nel 1928, quando un regio decreto del sette giugno accorpò i due comuni di Calavino e di Lasino; nel 1953 i due si separarono di nuovo, tornando ciascuno per conto proprio; e il primo gennaio 2016 si sono fusi una seconda volta, riprendendo lo stesso nome. La sede municipale sta a Lasino. È dunque un comune nato due volte e disfatto una, che non ha mai preso il nome di nessuno dei due paesi che lo compongono.
Anche lo stemma è recente, approvato nel 2017, e raffigura il profilo di una torre: quella di Gumpone, che apparteneva alla casata dei principi vescovi locali e che dall'alto di una rupe domina la valle di Cavedine, coronata da una merlatura alla guelfa. Il comune è sparso, con le sue parrocchie a Calavino, Lasino, Sarche e Pergolese, ognuna con la propria chiesa, più due chiese di campagna: San Siro sopra Lasino e quella dei santi Mauro, Grato e Giocondo vicino a Calavino. Nel territorio il torrente Sarca ha inciso per alcuni chilometri il canyon del Limarò, una forra dalle pareti verticali; più in alto sta il piccolo lago di Lagolo.
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