Il patrono di Spoleto è san Ponziano, festeggiato il 14 gennaio: sul colle Ciciano, alla periferia della città, sorge la chiesa romanico-neoclassica di San Ponziano, di fondazione duecentesca, parte di un complesso monastico intitolato al patrono cittadino e abitato dalle Canonichesse regolari lateranensi di Sant'Agostino.
Sulla sommità del colle Sant'Elia domina invece la Rocca Albornoziana, fatta costruire dal cardinale Egidio Albornoz: possiede due cortili interni e sei torri, fra cui quella detta «della spiritata», e la camera pinta, affrescata con dipinti quattrocenteschi. Spoleto è oggi conosciuta soprattutto per il Festival dei Due Mondi, che portò in città opere come il Teodelapio di Alexander Calder, scultura monumentale alta 18 metri realizzata nel 1962 per la mostra «Sculture nella città», e la Spoletosfera, cupola geodetica donata alla città nel 1967 dall'architetto Richard Buckminster Fuller in occasione del decimo festival. Il Teatro Giuseppe Verdi, riaperto al pubblico nel 2007 dopo tre anni di restauro in occasione della cinquantesima edizione della rassegna, fu intitolato nel 2010 al maestro Gian Carlo Menotti, fondatore del festival.