Il patrono di Ferentillo è san Sebastiano, festeggiato il 20 gennaio.
Il paese è dominato dall'imponente presenza di due rocche che, fin dal 1100, insieme a quella di Umbriano, servivano da baluardo per la difesa della vicina abbazia di San Pietro in Valle: fu edificata nel 720 dal duca longobardo di Spoleto Faroaldo II, che ampliò la chiesa fondata dagli eremiti Giovanni e Lazzaro nel 535. Le vicende di Ferentillo seguirono sempre quelle dell'abbazia, il cui feudo tentò di rendersi indipendente sia dal ducato di Spoleto sia dal Capitolo Lateranense, fino a diventare un piccolo Stato nel 1484 per volere di papa Innocenzo VIII.
Nella frazione di Precetto sorge la chiesa di Santo Stefano, sviluppata su due piani fra il XIII e il XVI secolo, con affreschi attribuiti alla scuola del Perugino o a Iacopo Siculo (1559): la sua cripta, lunga quanto l'edificio e arricchita da affreschi quattrocenteschi, fu utilizzata a lungo come cimitero comunale e ospita oggi il celebre Museo delle mummie. Nella frazione di Lavalle, la più grande del comune, si trova invece l'abbazia stessa, che custodisce un grande affresco del XII secolo con il noto dettaglio di Adamo che impone il nome agli animali.