Il patrono di San Venanzo è san Venanzio martire, festeggiato il 18 maggio, nella chiesa a lui dedicata. Dal 1290 il territorio appartenne ai Monaldeschi di Orvieto, di cui seguì le sorti fino al prevalere del dominio della Chiesa, nel XVI secolo, restando compreso nel territorio orvietano fino al 1929, quando divenne comune autonomo inglobando l'allora comune di San Vito.
Il paese sorge su uno dei tre «vulcani bonsai» individuati da studi recenti, una singolarità geologica che ha permesso di sviluppare il turismo didattico-ambientale con l'apertura, nel 1999, del Parco e museo vulcanologico: perla del museo è la venanzite, roccia vulcanica unica al mondo nel suo genere, osservabile in loco in un'antica cava che costituisce il fulcro del parco, un vero e proprio museo all'aria aperta. Ogni anno, nell'omonimo parco, si tiene anche il festival musicale gratuito «Incanto d'Estate».