I ricercatori dell'osservatorio astronomico, che sta lì accanto, hanno misurato una cosa curiosa: l'ingresso del castelliere inferiore è orientato verso il punto in cui sorge il sole nel giorno del solstizio d'estate. Non è detto che sia intenzionale, ma il sito è stato scavato poco e le domande aperte restano più delle risposte.
Cosa vedere
I castellieri sono due, su altrettanti promontori a strapiombo sul vallone di Saint-Barthélemy: in epoca medievale la località era descritta come Lignyan inter duo castellaria, Lignan fra i due castellieri. Quello superiore, a 1.575 metri, conserva le tracce di capanne dell'età del bronzo disposte in cerchio attorno a un masso, e poco distante una roccia con l'incisione di una figura in orazione. Quello inferiore, a 1.546 metri, ha una cinta muraria ellittica costruita a secco ed edifici disposti a raggera intorno a una costruzione quadrata che si pensa fosse un luogo di culto o di riunione.
La visita
Il sentiero parte dalla strada regionale 36, fra il borgo di Nus e Lignan; sul promontorio inferiore c'è un pannello informativo. I due insediamenti furono individuati nel 1969 da Rosanna Mollo e Franco Mezzena e furono abitati fra il 1200 e il 900 a.C. circa, quando in tutta l'area alpina gli abitati si spostarono dai fondovalle verso quote più alte e più difendibili.
Il consiglio della redazione
Non aspettatevi muri imponenti: sono tracce, e vanno cercate. Conviene abbinare la salita all'osservatorio di Lignan, che è lì accanto e spiega, meglio di qualsiasi pannello, perché quassù il cielo conti tanto.
