San Nicolò, patrono nella terra di Villa da Rio
📅 Ogni anno, il 6 dicembre
Ponte San Nicolò festeggia san Nicolò il 6 dicembre, nella chiesa a lui dedicata.
Il ponte che dà il nome al paese non c'è più. Nel 1130 fu costruita sulla sponda del fiume una cappella dedicata a san Nicolò, protettore dei naviganti, e le due rive erano collegate da un ponte di legno di rovere; nel 1228 lo rifecero in pietra, a tre arcate — quelle tre arcate che oggi si vedono soltanto nello stemma comunale. Il ponte ne ha passate parecchie: accanto si accamparono le armate di Cangrande della Scala mentre assediavano Padova, sopra ci passarono migliaia di profughi in fuga dalla città, e nel 1509 l'assedio dell'imperatore Massimiliano lo distrusse. Dopo la piena del 1907 quello di pietra fu abbattuto, e nel 1913 fu inaugurato quello di metallo che c'è adesso.
Qui il fiume era una strada. Fra il capoluogo e Roncajette c'erano mulini natanti e un porto fluviale, dove attraccavano barche cariche di sale, di lino e di vasellame di terracotta. Roncajette, che nel medioevo si chiamava Roncaliutari, vuol dire luogo di rovi da estirpare con la roncola; nella sua chiesa c'è un polittico del Trecento con Madonna e santi in dieci comparti, opera di un pittore che si conosce solo come il Maestro di Roncaiette. A Roncaglia, invece, c'è villa Crescente, che il sindaco Cesare Crescente — poi sindaco di Padova — si fece costruire con tanto di finta torretta, e che dopo anni di abbandono ha riaperto come aula studio e biblioteca.
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📅 Ogni anno, il 6 dicembre
Ponte San Nicolò festeggia san Nicolò il 6 dicembre, nella chiesa a lui dedicata.
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Fuori da Ponte San Nicolò, ma a portata di gita.