Roverchiara

Provincia: Verona · Regione: Veneto · Abitanti: 2.740 · CAP: 37050

Il paese anticamente si chiamava Fonzane, probabilmente dal nome di una famiglia della zona. Per Roverchiara la spiegazione più convincente parte dal latino rublicus, diminutivo di rubus, il rovo — una distesa di rovi — e le fonti mettono in fila tutta la catena di forme che il nome ha attraversato: rublicus, rovéclo, rovechio, rovecio, roecio, roeciara, e alla fine roverciara, roverchiara. Un'altra spiegazione preferisce il rovere, la quercia, e un bosco sparso; una terza risale a Ripaclara, e lega il nome al porto sull'Adige, che comunque c'era, e a un faro che lo illuminava. Fra le tre il comune ha scelto nel 1983, quando ha preso lo stemma: un grande rovere radicato su una vasta campagna verde, messo lì per ricordare le piante che coprivano questa terra e che probabilmente formavano il bosco che arrivava fino a Roverchiaretta. Scegliere un albero, nota la descrizione, è una cosa che i comuni rurali fanno spesso, e nella Bassa veronese in particolare.

La prima notizia scritta è dell'813: un documento in cui Rotaldo, vescovo di Verona, assegna rendite e possessi a una comunità cristiana di qui, una Schola Cantorum che viveva intorno alla pieve e al battistero in contatto continuo con i propri vescovi. Intorno all'anno Mille quella pieve aveva al suo servizio trentasei preti, più altri con ruoli minori: parecchi, per un posto di questa misura. Poi, nel 1206, il rapporto finì male: il comune si impossessò dei beni vescovili e mandò il vescovo, Adelardo II, al confino a Monteforte. Nel 1234 Ezzelino da Romano, per conquistare Albaredo, gettò qui un ponte sull'Adige, anticipando le gesta dei corpi dei genieri. Vennero poi gli Scaligeri, i Visconti e infine i veneziani; e sotto Venezia Roverchiara fu un porto per merci e passeggeri importante quanto quello di Legnago, in una campagna che produceva per Verona. Il fiume però si è anche ripreso le cose: la pieve fu distrutta da una rotta dell'Adige nel 1470 e ricostruita nel 1526, poi ampliata di continuo finché non ha preso la forma che ha adesso, nel 1860.

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Festa patronale Tra 219 giorni

San Zeno, patrono di Roverchiara

📅 Ogni anno, il 21 maggio, con la Sagra di San Zeno la prima domenica di settembre

Roverchiara festeggia san Zeno il 21 maggio, con la Sagra di San Zeno la prima domenica di settembre.

🍝 I sapori di Roverchiara

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Dolce PAT

Pandoro

Otto punte, zucchero a velo come neve su una montagna: il pandoro nasce a Verona nel 1894, brevettato da Domenico Melegatti.

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