Festa di San Giuseppe
📅 Ogni anno, il 18 e 19 marzo
Il 18 e 19 marzo San Martino sulla Marrucina festeggia il patrono san Giuseppe, con l'Esposizione, il vino benedetto e il pane di San Giuseppe.
Il nome mette insieme due cose: san Martino, protettore dei cavalieri — il paese è nato da un castello costruito in epoca longobarda, fra il nono e il decimo secolo — e la Marrucina, la strada di origine preromana che passa sotto il colle e porta a Chieti, l'antica Teate, capitale dei Marrucini. Il nome doppio è del 1863, deciso dopo l'unità d'Italia per non confondersi con altre cinque cittadine omonime del Regno delle Due Sicilie. Ma la cosa che ha reso questo paese diverso dagli altri è un mestiere clandestino. Dal Cinquecento in poi qui c'era il polveriere: seguendo una ricetta antica e segreta, tramandata di padre in figlio e basata sul carbone di vite, fabbricava polvere da sparo dentro grotte scavate nel terreno sabbioso del centro storico, con l'ingresso tenuto nascosto. Era un artigiano e insieme un contrabbandiere, perché quella polvere si vendeva di frodo; e verso la fine dell'Ottocento alcuni polverieri sono diventati maestri pirotecnici.
Una di quelle grotte si visita: scavata nell'arenaria a inizio Settecento, ha prodotto polvere fino ai primi del Novecento, poi negli anni trenta è stata usata per qualche anno come neviera, negli anni cinquanta è stata riempita a metà con le macerie dei bombardamenti, e nel 2016 è stata recuperata con illuminazione e pannelli. C'è poi un secondo mestiere che ha lasciato il segno: nell'Ottocento a San Martino si producevano in gran numero i crovelli, setacci a maglie di ferro, e per questo il paese è considerato la patria della chitarra da pasta. La chiesa di San Cristinziano, che era la pieve del vecchio castello, risale al decimo secolo ed è stata ricostruita in parte dopo i danni della seconda guerra mondiale; sotto la parte occidentale c'è un ambiente interrato, il succorpo, restaurato nel 2019. Dell'ex chiesa di San Martino, invece, non resta niente: edificata nel 1100 e dipendente dal monastero benedettino omonimo, nel 1919 una tempesta di vento le fece crollare addosso il campanile, e con l'edificio andò perduto il ciborio del 1151.
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📅 Ogni anno, il 18 e 19 marzo
Il 18 e 19 marzo San Martino sulla Marrucina festeggia il patrono san Giuseppe, con l'Esposizione, il vino benedetto e il pane di San Giuseppe.
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Fuori da San Martino sulla Marrucina, ma a portata di gita.