La spiaggia di Punta Penna si stende sul lato nord del promontorio omonimo, a Vasto, nella parte meridionale della Costa dei Trabocchi. È una spiaggia giovane: si è formata nel Novecento, dopo la costruzione del molo del porto di Vasto, a ridosso delle falesie, e ha sviluppato un sistema di dune collegato a quello della vicina Punta Aderci. Oggi è interamente compresa nella riserva naturale guidata Punta Aderci ed è nota per il suo ambiente selvaggio.
Cosa vedere
La spiaggia è per lo più di sabbia; fa eccezione la parte nord, a ridosso di Punta Aderci, detta spiaggia dei Libertini, che è di ciottoli. Le dune sono l'habitat di molte specie, tra cui il fratino, il gabbiano reale, l'airone rosso, lo sparviero, il falco di palude e l'allodola, e ospitano fiori e piante dell'ambiente mediterraneo. Alle spalle corre una linea di falesie, oltre la quale comincia la zona industriale del porto.
Sul molo nord del porto, rivolti verso la spiaggia, ci sono tre trabocchi: Trimalcione, Molo di Vasto e Puntamare. Sul promontorio stanno il faro, la torre costiera cinquecentesca e la chiesa di Santa Maria di Pennaluce.
La visita
Vicino alla spiaggia ci sarebbe un punto informativo della riserva, con noleggio di canoe e mountain bike; servizi, accessi e regole vanno verificati sul sito della riserva.
Il consiglio della redazione
Il posto ha una storia più lunga della spiaggia. L'insenatura era un porto naturale già per un insediamento italico al servizio dell'antica Histonium, che qualcuno ha proposto di identificare con Buca, città frentana mai localizzata; nel Medioevo vi sorsero una fortezza e il piccolo abitato di Pennaluce. Il porto militare fu istituito nel 1907.

