San Venanzio e l'Eremo tra le rocce
📅 Ogni anno, il 18 maggio
Raiano festeggia san Venanzio il 18 maggio, nell'eremo a lui dedicato tra le rocce.
Raiano si è spostato. Il primo abitato, il Castrum Radiani, stava sulla collina del Castellone e compare nei documenti nell'872; nel decimo secolo ospitò per breve tempo gli imperatori Ottone I e Ottone III. I terremoti lo svuotarono nella seconda metà del Quattrocento — a una di quelle scosse si deve la formazione del lago detto Quaglia — e gli abitanti scesero a valle, nel punto preciso in cui il tratturo Celano-Foggia si separa dalla via consolare. Nacque così Raiano Vecchio, oggi il quartiere Sant'Antonio, dove i vicoli sono stretti perché nelle case si entra da scale esterne, le bajitte. Del vecchio castello resta la torre dell'orologio.
Nel Novecento il paese è diventato un indirizzo della cultura italiana: Benedetto Croce veniva a stare a palazzo Sagaria Rossi, e con lui Cesare De Lollis, Antonio Anile e l'editore Giovanni Laterza, che scrisse come a Raiano e a quel palazzo fosse legata la storia degli «Scrittori italiani». Croce ne contò anche gli abitanti negli archivi: circa ottocento nel 1532, milleseicento nel 1648. Nella chiesa della Madonna delle Grazie un'iscrizione registra l'eclissi solare del nove aprile 1567, e nelle gole dell'Aterno sta l'eremo di San Venanzio, cui si accede da un ponte a loggia sopra il fiume, con una scala santa scavata nella roccia.
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📅 Ogni anno, il 18 maggio
Raiano festeggia san Venanzio il 18 maggio, nell'eremo a lui dedicato tra le rocce.
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Fuori da Raiano, ma a portata di gita.