Scoppito

Provincia: L'Aquila · Regione: Abruzzo · Abitanti: 3.285 · CAP: 67019

Il paese si è spostato tre volte, e ognuno dei suoi siti porta ancora un nome. Lo fondarono i sabini dove oggi è la contrada Vigliano; poi una parte della gente passò ad Amiternum, il cui teatro, l'anfiteatro romano e la casa dei gladiatori stanno dentro questo comune; in epoca romana il villaggio si stabilì a Foruli, l'attuale contrada Civitatomassa; e nel Medioevo il borgo fu costruito ex novo, con le mura. I terremoti del 1461 e del 1703 lo scossero, e quello del 1703 si vede ancora sull'abbazia di San Bartolomeo: la chiesa è fortificata, con i bastioni laterali, ma la facciata è anonima perché fu rifatta con i materiali che c'erano.

Il venticinque marzo 1954, fra Civitatomassa e Madonna della Strada, sbancando un piccolo rilievo argilloso, venne fuori lo scheletro di un Mammuthus meridionalis: oggi è al Museo nazionale d'Abruzzo, nel bastione orientale del castello dell'Aquila. Lo stemma è quello descritto negli Statuti: tre spighe di grano d'oro in campo azzurro, l'oro per la prosperità del grano e l'azzurro per la limpidezza del cielo. Dopo il terremoto del 2009 una parte della popolazione ha vissuto per anni nei moduli abitativi provvisori, e un gruppo di case nuove è stato costruito in contrada San Bartolomeo. Il comune, che confina con il Lazio per un terzo del perimetro, ha tredici frazioni e, lungo la statale, gli stabilimenti del polo farmaceutico della conca aquilana.

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