Sant'Antonio di Padova e San Vincenzo Ferreri, patroni di Scurcola Marsicana
📅 Ogni anno, la prima domenica di luglio
Scurcola Marsicana festeggia i patroni sant'Antonio di Padova e san Vincenzo Ferreri la prima domenica di luglio.
Il nome di Scurcola è un mestiere. Deriva dal latino excubiae e dal longobardo sculk, che vogliono dire tutti e due sentinella, guardia: il paese sta infatti su un'altura che controlla le direttrici convergenti verso la conca del Fucino, da Roma a ovest, dall'Adriatico a est, dalla Sabina a nord e dalla Campania a sud. Le parole sculka e sculcula compaiono nella legge longobarda, nell'editto di Rotari del 643 e poi nelle norme di re Rachis un secolo dopo, e lo stesso toponimo si ritrova altrove in Italia: a Sgurgola, nei territori di Celano e Cugnoli, alla foce del Vomano.
Sui piani Palentini, sotto il paese, nel 1268 si combatté la battaglia di Tagliacozzo, l'atto finale della guerra per il Mezzogiorno fra Corradino di Svevia e Carlo I d'Angiò: vinse Carlo, con una mossa della cavalleria, e fece decapitare Corradino a Napoli; nello stesso anno spostò la capitale del regno da Palermo a Napoli. Sulla piana restano i ruderi dell'abbazia cistercense di Santa Maria della Vittoria, costruita proprio per ricordare quella giornata. Più antica ancora è la pieve di Sant'Egidio, dell'anno Mille circa, una delle prime chiese della Marsica, lungo la strada che i pellegrini percorrevano per Roma. Scurcola è stata elevata a città nel 2011.
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📅 Ogni anno, la prima domenica di luglio
Scurcola Marsicana festeggia i patroni sant'Antonio di Padova e san Vincenzo Ferreri la prima domenica di luglio.
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Fuori da Scurcola Marsicana, ma a portata di gita.