Avezzano

Provincia: L'Aquila · Regione: Abruzzo · Abitanti: 40.744 · CAP: 67051

Dove oggi si stendono i campi geometrici del Fucino c'era il terzo lago d'Italia, dopo il Garda e il Maggiore. Prosciugarlo fu l'ossessione di due epoche: l'imperatore Claudio ci mise, fra il 41 e il 52 dopo Cristo, oltre venticinquemila uomini, trentadue pozzi verticali e sei chilometri di galleria, e quando Roma cadde i cunicoli si otturarono e il lago tornò. Alessandro Torlonia riaprì quella stessa opera romana e la portò a termine fra il 1855 e il 1876, consegnando alla Marsica oltre quattordicimila ettari di pianura fertile e ad Avezzano il suo destino di capitale. I cunicoli di Claudio si visitano ancora.

Il nome, invece, viene da un padrone: Avidianum era il fondo della gens Avidia, e un'ara funeraria trovata qui accanto ne conserva il nome — l'ipotesi romantica dell'«Ave Jane», il saluto al dio Giano, non regge a nessuna prova. Il 13 gennaio 1915 il terremoto della Marsica rase al suolo la città poco prima delle otto del mattino: oltre diecimila morti nella sola Avezzano. Ricostruita, fu di nuovo distrutta per più di due terzi dai bombardamenti del 1944. Non a caso sul palazzo Torlonia sta lo stemma del principato del Fucino, con l'araba fenice sul rogo. Oggi la piana ospita anche uno dei maggiori centri spaziali d'Europa: dai campi di patate ai satelliti, senza perdere l'accento marsicano.

🎉 Feste e sagre a Avezzano 1

Festa patronale Tra 195 giorni

San Bartolomeo e la Madonna di Pietraquaria, patroni di una città rinata dopo il terremoto del 1915

📅 Ogni anno, il 27 aprile, con la fiera il 25 e i falò dei «focaracci» nella notte fra il 26 e il 27

Avezzano festeggia san Bartolomeo e la Madonna di Pietraquaria il 27 aprile, con falò devozionali detti «focaracci» nella notte precedente; il culto mariano è documentato dal XII secolo, ma la sua chiesa più importante nacque dalla ricostruzione dopo il terremoto del 1915.

Cosa c'è intorno

Distanze in linea d'aria dal centro del paese. Tocca un punto per aprirne la scheda.