San Cristoforo, patrono di Moscufo
📅 Ogni anno, il 25 luglio
Moscufo festeggia san Cristoforo il 25 luglio.
Sul nome non c'è chiarezza: forse viene da Moscosus, forse da Muskulf, un capo longobardo che avrebbe posto il campo sul pianoro dove oggi stanno il cimitero e l'abbazia — e pare che un toponimo identico esista nella regione di Fulda, in Germania. La forma di borgo fortificato è di epoca carolingia, e lo dicono ancora i nomi: le due entrate del paese si chiamano porta cieca e porta furia, e c'è una via del Castello. Restano in piedi un pezzo di mura e un bastione in cotto verso la valle del Tavo, mentre in campagna ci sono ancora i torrioni di avvistamento tirati su durante le incursioni turche: la casa-torre più vicina è datata da una maiolica al 1527.
L'abbazia di Santa Maria del Lago non prende il nome da un lago ma dal bosco, il latino lucus. Dentro, sotto affreschi del dodicesimo secolo, c'è il suo capolavoro: l'ambone policromo del maestro Nicodemo, firmato e datato 1159, scolpito con Davide che uccide il leone, Giona inghiottito e rigettato dal pesce, san Giorgio e il drago, animali fantastici e figure umane deformi usate come telamoni, e con i simboli del Tetramorfo più grandi e a rilievo più accentuato. A renderlo raro è il colore: le tracce di policromia rimaste sono una delle poche testimonianze visibili di un uso un tempo diffusissimo, dipingere le sculture. La chiesa conserva anche una Madonna con Bambino del 1465 circa di Andrea De Litio. E nel cimitero accanto, di fondazione napoleonica, i moscufesi hanno costruito le proprie cappelle di famiglia come copie in piccolo di quella stessa chiesa.
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📅 Ogni anno, il 25 luglio
Moscufo festeggia san Cristoforo il 25 luglio.
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Fuori da Moscufo, ma a portata di gita.