⛪ Chiese e santuari

chiesa di San Martino

📍 Brienza, Basilicata · 42/100

Della chiesa più antica di Brienza resta il perimetro. Si trova più in basso dell'abitato, verso il fiume, e i muri che ancora si distinguono disegnano l'edificio dedicato a San Martino, innalzato a cavallo fra l'VIII e il IX secolo e ritenuto il primo centro di culto della Burgentia Fidelis, cioè del borgo fortificato da cui il paese è nato. Fu una delle sei parrocchie di Brienza, insieme a Santa Maria Assunta, Santa Elisabetta, San Zaccaria, San Michele dei Greci e alla Santissima Annunziata. Il rione che le stava intorno era la parte più vecchia del paese, quella del VII secolo: venne abbandonato dopo il terremoto del 1857 e non fu più riabitato.

Cosa vedere

Non c'è un interno da visitare, c'è una pianta. Il giro dei muri restituisce la misura della chiesa e poco altro, ed è proprio questo il motivo per venirci: il castello e le chiese del centro sono stati ampliati, rimaneggiati e restaurati più volte nei secoli, qui invece nessuno ha ricostruito nulla. Tutto intorno, lungo viottoli ormai quasi cancellati, restano brandelli di muro degli altri rioni scomparsi: la Torricella, San Sebastiano, Via Nuova, San Nicola, Santa Elisabetta.

Poco distante, sopra la confluenza dei due torrenti, il Pergola e il Fiumicello, sta la torretta di guardia che a Brienza chiamano Trucedda: segna l'estremità della cinta muraria che risale il colle fino alla torre circolare del castello, a nord. La torretta bassa sull'acqua e la torre rotonda in cima sono i due capi di uno stesso sistema difensivo.

La visita

Si arriva dal versante opposto a quello del paese abitato, entrando dalla Portella, la porta ancora visibile nella cinta muraria del castello. Il posto è un rudere all'aperto: nessuna custodia, nessun orario, e viottoli in gran parte scomparsi. Scarpe chiuse, prudenza dopo la pioggia, e la regola di riconoscere prima il perimetro della chiesa e solo dopo i tratti di muro dei rioni, altrimenti tutto sembra la stessa pietra.

Il consiglio della redazione

Prima di risalire, cercate la porta della Torricella, la posterula che si apre accanto alla torretta di avvistamento a strapiombo sullo sperone roccioso sopra il Fiumicello: introduce al rione di San Michele dei Greci e vi permette di rientrare in paese senza rifare la strada dell'andata.

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