Nel 1830 il sindaco di Avigliano la liquidò come un «rozzo ed indecoroso abituro»: era la Chiesa Vecchia di Filiano, dedicata alla Madonna del Santissimo Rosario e affacciata sulla piazza che da lei prende il nome. A rifarla ci pensò il proprietario, don Andrea Pace, con un metodo che si spiega da solo: chiedeva ai fedeli di portare una pietra ogni volta che venivano a messa. Costruita a tappe, in forme di fine Ottocento, fu terminata nel 1885, e i fratelli Pace, che si dichiaravano padroni dell'edificio, la sistemarono negli anni seguenti. Per un pezzo restò una cappella funzionante che, per ragioni economiche, non poteva essere dichiarata parrocchia.
Cosa vedere
La chiesa che si vede oggi è la somma di aggiunte pagate una alla volta. Nel 1905 monsignor Ignazio Monterisi la elevò a vicaria perpetua sulle frazioni sparse intorno, da Iscalunga a Inforchia a Cerasale, e nello stesso anno la Società Daziaria di Filiano pagò il fonte battesimale; poi arrivarono il rivestimento in marmo dell'altare maggiore e la sacrestia. Nel 1922 Giuseppe Pace separò il presbiterio dalla navata con una ringhiera in ferro; nel 1978 il Comune e le offerte dei fedeli comprarono la statua di san Giuseppe.
Il campanile è del 1930 e non ci sarebbe senza due contributi messi insieme: le offerte della popolazione e una somma cospicua del principe Andrea Doria Pamphili, signore di Lagopesole. Con il campanile salirono anche due campane e l'orologio pubblico del paese.
La visita
Non è più la parrocchiale: nel 1960, consacrata la nuova chiesa, l'edificio vecchio passò dal titolo della Madonna del Rosario al culto di san Giuseppe e le funzioni principali si spostarono altrove. Conviene quindi verificare gli orari con la parrocchia prima di salire in piazza. La nuova parrocchiale, inaugurata l'11 settembre 1960 e anch'essa intitolata alla Madonna del Rosario, sta nello stesso abitato: le due chiese si vedono nella stessa passeggiata. Dentro, la cosa da guardare per prima è il pavimento del presbiterio, rifatto nel 1949, quando la vicaria diventò finalmente parrocchia.
Il consiglio della redazione
Cercate la scritta posata nel pavimento del presbiterio: ricorda proprio quel passaggio del 1949. Un parroco tutto loro i filianesi lo chiedevano dalla metà dell'Ottocento, perché i preti di Avigliano faticavano ad arrivare fin quassù; il primo, don Alessandro Santoro, si insediò nel 1934 e restò fino al 1965.
